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Vendere opere d'Arte Contemporanea

Il mercato dei contemporanei

 

Per contemporanei si intende la categoria degli artisti ancora viventi divisibili, a livello commerciale, in due gruppi: coloro che hanno già avuto attestazione pubblica e i cosiddetti emergenti, ossia coloro che ancora non hanno avuto una certificazione pubblica relativa a valore di mercato della propria produzione artistica. Per attestazione pubblica del valore di mercato si intende la vendita di almeno un'opera tramite una casa d'asta. La scelta di comprare o vendere un'opera di un artista contemporaneo, dipende molto dall'attestazione in casa d'asta e, ovviamente, dall'obiettivo che tale operazione commerciale deve rappresentare.

 

Perchè acquistare opere di artisti contemporanei

 

L'acquisto di autori contemporanei costituisce, da un punto di vista esclusivamente finanziario, una scommessa. A differenza dell'arte antica e moderna o, in linea generale, di artisti non più viventi, quindi in qualche modo già storicizzati, l'arte contemporanea è caratterizzata dall'incertezza sul riconoscimento del valore artistico che l'autore  riuscirà a ottenere durante la sua carriera (il cosiddetto "nobody knows"). In altre parole, un'opera del XVII secolo, così come un dipinto di de Chirico, hanno dei parametri di valutazione meno aleatori rispetto a un artista ancora vivente e sono determinati da due fattori: hanno già avuto un riconoscimento in quanto beni storico-artistici (nessuno pone in dubbio che Caravaggio o de Chirico siano stati dei grandi artisti) ed è limitato e non aumentabile il numero di opere affini (i dipinti di de Chirico o del XVII secolo non possono aumentare, semmai diminuire perchè distrutte dal cattivo stato di conservazione, da incidenti, da azioni fraudolente...). L'artista ancora vivente, soprattutto se ancora giovane, può non ottenere mai il favore del pubblico o della critica, può cambiare mestiere prima di ricevere il giusto apprezzamento... Il fattore di rischio dell'arte contemporanea, però, è ampiamente compensato dal margine potenziale di crescita del suo valore medio: tornando all'esempio finora seguito, un'opera del '600 o un dipinto di de Chirico avranno, nel medio-lungo periodo, un incremento del loro valore minore rispetto all'artista che oggi è emergente e che tra vent'anni può essere già un nome affermato nel panorama artistico internazionale. Se si tratta di autori che ancora non hanno avuto alcuna attestazione nel circuito delle case d'asta, è da tenere presente anche il vantaggio immediato di investire, nell'acquisto di un'opera, una cifra molto contenuta, se non addirittura irrisoria. Un'ultima considerazione per quanto riguarda, invece, gli artisti contemporanei molto affermati, che già hanno avuto molte attestazioni nel circuito delle aste, magari anche stabilendo dei record di aggiudicazione: generalmente, a parità di notorietà, l'arte contemporanea è più apprezzata, ossia è scambiata a cifre più alte, poichè spesso stabilisce un vero e proprio trend di stato sociale: non bisogna dimenticare, però, che acquistare un'opera di un artista ancora vivente costituisce in ogni caso un rischio, anche se quell'autore è in quel momento molto affermato, perchè potrebbe costituire una semplice bolla speculativa: acquistare un contemporaneo a cifre molto alte equivale ad annullare i vantaggi potenziali che l'arte emergente solitamente garantisce.

 

Perchè vendere opere di artisti contemporanei


Proprio per le ragioni finora esposte, la vendita di un'opera d'arte di un autore ancora vivente non è quasi mai un'operazione consigliata. Se si tratta di un artista già attestato nel circuito delle case d'asta, l'alienazione risulta più semplice poichè più facilmente si troveranno nuovi acquirenti, ma il margine di profitto potrebbe essere molto basso o addirittura nullo, poichè non è passato tempo sufficiente affinchè quel determinato autore incrementasse la propria fama. A questa considerazione fa eccezione la compravendita puramente speculativa: si compra opere di un artista di cui si prevede una forte richiesta nel breve periodo e le si rivende immediatamente dopo, oppure si aliena una proprietà già acquisita sfruttando la notorietà dell'artista in quel momento; si tratta, però, di casi rari per i quali si consiglia vivamente la consulenza di esperti di settore. Per quanto riguarda gli artisti che ancora non sono attestati nel circuito delle aste, la vendita non è mai consigliata: l'appetibilità è ancora scarsa per cui i pochi potenziali acquirenti offrono prezzi che potrebbero non coprire l'investimento; questo fatto non deve scoraggiare l'acquisto di arte emergente: i migliori investimenti, nel lungo periodo, derivano proprio dall'arte emergente: si pensi a chi si fece fare, per due soldi, un ritratto da Modigliani!

 

L'attestazione nel circuito delle aste


Per chi possiede un'opera di un emergente, o per gli artisti che ancora non hanno avuto passaggi in casa d'asta, far attestare un'opera di autore inedito nel circuito delle aste non è impossibile: l'importante è scegliere la casa d'aste giusta, in linea, per clientela e vocazione, con l'opera da far attestare; preparare una documentazione accattivante e consistente che preveda l'analisi sullo stato di conservazione e sulla tecnica artistica utilizzata; stabilire accordi commerciali chiari. Soprattutto in caso di una prima volta, il consiglio è di rivolgersi a mediatori esperti.


sviluppo e realizzazione grafica a cura di Raffaele Verna