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ART G.A.P. GALLERY
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Editoriale

09 ottobre 2020 | Editoriale

FERRAZZA

ArtGAP è lieta di accogliere nei suoi spazi  FERRAZZA, personale di Sergio Ferrazza a cura di Cecilia Paolini. 

La galleria Art Gap è lieta di accogliere, dal 10  al 16 ottobre 2020, la mostra, FERRAZZA , personale di Sergio Ferrazza, a cura di Cecilia Paolini. La rassegna verrà inaugurata il 10 ottobre 2020 alle ore 18:30.

Le Opere di Ferrazza, che avremo il piacere di ospitare nella Galleria Artgap, si distinguono per la congiunzione tra Architettura, archeologia e aspetti di descrizione del quotidiano, quali oggetti, aereoplani, figure umane che riprendono grandi del passato come Ingres e Bernini.

Il procedimento Artistico dell’Autore è accostabile alle opere del primo Novecento, e ricordano quei Collages del primo cubismo di Braques, anche se rivisitati con interventi coloristici astratti. Ferrazza compone, con elementi antropomorfi come sedie ,divani, persino manichini da sartoria, i suoi giochi di forme che come sfondo rivelano uno sguardo al passato con spazi architettonici ora costituito da fontane, ora grattacieli o Palazzo Ducale . I suoi riferimenti storici variano attraverso varie epoche e vari luoghi, passando da Gerusalemme a New York per poi Approdare a Roma, città natale dell’Artista.

I suoi tratti pittorici, a volte costituiti da un solo gesto di colore, si sovrappongono ai vari piani che egli crea in composizioni complesse ma nello stesso tempo ariose, che mancano a volte di un piano d’orizzonte sostituito dalla pienezza degli edifici scelti come sfondo. Non mancano le scritte in sovraimpressione a completare il quadro compositivo, che spesso ci lascia in un non luogo, un’atmosfera rarefatta ed onirica che ci porta simboli e segni dalla memoria di ognuno di noi , in un vissuto di inconscio collettivo di spazi conosciuti dai più, volutamente irreali ma nello stesso tempo presenti nel nostro immaginario .

Quello che l’Artista comunica, in buona sostanza, è un mondo fatto di archetipi che tutti conosciamo, rivisitati attraverso il suo vissuto, riproposti con una nuova luce interpretativa, vale a dire l’astrazione di luoghi noti connessi a ciò che conosciamo meglio ,la percezione di noi stessi attraverso figure ed oggetti che rimandano alla realtà di tutti i giorni.

In questo equilibrio dualistico, Architettura e figura astratta,, L’Artista gioca attraverso sovrapposizioni di stili e colori, lasciando ampio spazio alla fantasia e al sogno, stravolgendo i piani di riferimento che spesso sono sostituiti  dall’elemento formale intervallato da giochi di colore fino a creare composizioni senza dubbio originali ed innovative.

La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 16 ottobre 2020.


sviluppo e realizzazione grafica a cura di Raffaele Verna