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ART G.A.P. GALLERY
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Editoriale

04 settembre 2020 | Editoriale

IRONICHE INTRUSIONI

ArtGAP è lieta di accogliere nei suoi spazi  IRONICHE INTRUSIONI, personale di Maurizio Rapiti  a cura di Federica Fabrizi. 

La galleria Art Gap in partnership con l’organizzazione culturale ASREA, dal 4 al 10 settembre 2020, ha il piacere di presentare Ironiche Intrusioni, personale di Maurizio Rapiti, vincitore della sezione pittura, del primo Concorso d’Arte ASREA, svoltosi nella Sala Nagasawa ex Cartiera Latina dall’11 al 20 Ottobre 2019. La mostra verrà inaugurata il 4 settembre 2020 alle ore 17:00.

Maurizio Rapiti trae ispirazione da celeberrimi dipinti della storia dell’arte, modificandone le trame originali con delle intrusioni ironiche. L’artista sceglie di reinterpretare in chiave moderna i capolavori del passato. L’idea di questo filone di opere si lega soprattutto alla sua formazione artistica: inizialmente Rapiti si approccia alla pittura imitando e copiando i grandi capolavori dell’arte classica, avendo avuto come maestro un esperto copista. Questo, oltre che a formarlo tecnicamente, lo ha portato negli ultimi anni a sviluppare questa serie di opere, che non vogliono essere una provocazione, ma un tributo all’arte dei grandi maestri del passato.

È una serie pop realizzata con un linguaggio diretto e comprensibile a tutti. Ad una lettura superficiale le opere possono sembrare un piacevole intrattenimento con una funzione propedeutica, ma in realtà ci sono altri aspetti dietro lo studio e la realizzazione di ogni singola opera. Infatti, questa serie vuole essere anche una riflessione su cosa vuol dire per “un’opera d’arte” diventare “icona”, entrare nell’immaginario collettivo. Per questo nelle sue reinterpretazioni i soggetti si trovano spesso ad interagire con altre “icone” legate ad un altro immaginario di natura contemporanea. Ecco che al San Girolamo troviamo in mano il lecca lecca per antonomasia (chupa chups), mentre il Davide si ritrova con “le Golia” al posto della “testa di Golia”. Questi dipinti vengono quindi contemporaneizzati, spesso con elementi anacronistici che creano questo contrasto tra classico e moderno. In queste reinterpretazioni non ci sono intenti polemici o dissacratori, è un gioco virtuoso, che spesso diventa uno stimolo all’osservazione e allo studio dei rimandi e dei riferimenti che inserisce nel dipinto.

Maurizio Rapiti nasce a Sansepolcro nel 1985 e si forma artisticamente presso lo studio del padre Giovanni, copista d’eccellenza, specializzato in falsi d’autore. Ispirato dalle creazioni artistiche paterne, orientate principalmente al Seicento, Rapiti ne segue le orme improntando la sua formazione sulla scia dei maestri classici e moderni e volgendo la sua attenzione a uno studio accurato del paesaggio naturale. L’artista ha ricevuto già molti riconoscimenti tra cui spiccano il Premio Paola Occhi, a Ferrara nel 2014, ed il Premio Cascella nel 2015. Attualmente l’artista vive e lavora in Umbria, a Città di Castello al confine con la Toscana, e le sue opere talvolta eseguite su commissione, sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private in varie città d’Italia.

Federica Fabrizi

 

La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 10 settembre  2020.

 

E’ consigliata la prenotazione  telefonando ai numeri 06 93 60 201 e 393 44 98 680 oppure via email al seguente indirizzo info@artgap.it. Infine è possibile utilizzare il pulsante di prenotazione nella pagina facebook di Artgap.


sviluppo e realizzazione grafica a cura di Raffaele Verna